Archeologia: le fonti della fede nel cuore di Hippos

Archeologia: le fonti della fede
di Giuseppe Caffulli
Eccezionale ritrovamento di due siti battesimali nei resti della cattedrale della città della Decapoli greco-romana che fu un grande centro religioso del mondo bizantino

Dall'alto della collina, lo sguardo spazia libero sul Mar di Galilea. Siamo sulle propaggini orientali delle Alture del Golan che degradano verso il lago. Qui sorgeva Hippos, antica città della Decapoli, uno dei luoghi più interessanti comprendere il cristianesimo dei primi secoli nella terra di Gesù. Con una particolarità, a dire il vero. Mentre molte città intorno al lago di Gennesaret (o di Galilea o di Tiberiade) sono associate al ministero di Cristo, nei testi evangelici non si fa mai menzione di Hippos. Un fatto che non smette di sorprendere e interrogare gli studiosi. Eppure Hippos era già un centro importante nella regione ai tempi della predicazione del Nazareno. Lo storico ebreo Flavio Giuseppe, nel I secolo d.C., la menziona più volte nelle sue opere …Altro

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alda luisa corsini

Sant'Antimo, martire sulla via Salaria

Sant'Antimo, martire sulla via Salaria - …
11 maggio
L'opera raffigura S. Antimo Vescovo e martire mentre viene decapitato. A destra vediamo un soldato con spada. In alto un Angelo con una corona nelle mani. A sinistra una figura simbolica che indica la distruzione di una divinità pagana
L'opera proviene dalla Chiesa di Coccolano della diocesi di Gubbio ed è del sec. XIX c.a.
A Faltonio Piniano, sposo di Anicia Lucina pronipote dell’Imperatore Gallieno, era stato affidato dagli imperatori Diocleziano e Massimiano il compito di proconsole in Asia. Ammalatosi, aveva consultato vari medici, ma senza alcuna guarigione. La moglie Lucina, di nascosto, decise di rivolgersi ai cristiani imprigionati per invocarne la guarigione. Antimo assicurò la guarigione se avesse abbracciato il cristianesimo e così avvenne.
Piniano liberò più cristiani possibile e li nascose in varie sue proprietà: a Sabina, nel Piceno, ad Osimo..
Antimo, nascosto in una villa di Piniano lungo la via Salaria, fu accusato …
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Ippona, forma urbana e voce di Agostino

Ippona, forma urbana e voce di Agostino - …
L'antico sito di Hippo Regius, l’odierna Annaba, che Papa Leone visita il 14 aprile, non è solo la città di Agostino: è un organismo urbano che si ricostruisce per frammenti, tra resti archeologici non sempre univoci e fonti che raramente descrivono gli spazi ma li presuppongono. Da questa duplice evidenza emerge una città già definita prima dell’età cristiana, che tra IV e V secolo viene abitata e attraversata dalla presenza del suo vescovo che ne ridefinisce pratiche e spazi
Maria Milvia Morciano – Città del Vaticano
Hippo Regius è già una città quando Agostino vi arriva nel 391. Il futuro vescovo trova un organismo urbano stratificato su secoli: origini fenicie, poi una lunga stagione numidica in cui la città fu sede regia prima di entrare nell'orbita romana, infine l'integrazione nel sistema imperiale con tutto ciò che comporta — magistrature, epigrafia, monumenti, traffici. La sua fisionomia emerge per lacerti: resti materiali …Altro

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Un centenario per il monastero cistercense di Latrun. VIDEO

Christian Media Center
5 maggio 2026
youtube.com/watch?v=ZUxwcel66YQ
A una trentina di chilometri a ovest di Gerusalemme sorge la trappa di Latrun, dove oggi vivono 18 monaci provenienti da 6 nazioni.
Fondato nel 1890, il monastero fu devastato durante la Prima guerra mondiale e ricostruito a partire dal 1926.

Incontriamo il superiore della comunità, padre Guillaume Jedrzejczak, che ci racconta cosa significhi essere trappisti in questo luogo a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme
.

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alda luisa corsini

"Scopri l'affascinante storia del Monastero Trappista di Latrun, un luogo dove 18 monaci di 6 diverse nazionalità vivono secondo la Regola di San Benedetto in una vera fraternità spirituale a pochi chilometri da Gerusalemme. Fondata nel 1890 sotto l'Impero Ottomano, questa abbazia cistercense ha saputo trasformare il deserto in un’oasi rigogliosa, resistendo a guerre, espulsioni e incendi come segno tangibile della fedeltà di Dio in una terra complessa. Attraverso le parole del Superiore, Padre Guillaume Jedrzejczak, esploriamo la vocazione monastica di "far rifiorire il deserto" interiore ed esteriore, celebrando il centenario della costruzione di questo santuario di accoglienza universale che continua a essere un faro di speranza e silenzio per ogni uomo di buona volontà."

alda luisa corsini

Scoperto a Roma un manoscritto del IX secolo con la più antica copia del primo poema in inglese antico: la storia di Caedmon (l’originale è andato disperso ed è leggenda), il mandriano analfabeta che lo compose in sogno

Incredibile. Scoperto a Roma un manoscritto del …
Nel silenzio delle grandi biblioteche, dove i secoli sembrano sedimentarsi tra pergamene e inchiostri ormai scoloriti, emergono talvolta storie capaci di riscrivere le origini della cultura europea. È quanto accaduto a Roma, dove un manoscritto dell’inizio del IX secolo ha restituito agli studiosi una nuova e preziosa testimonianza di quello che viene considerato il più antico poema in inglese antico, alle radici stesse della letteratura inglese.
Il codice, oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, contiene una copia dell’opera storica di Beda il Venerabile, la Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum. Ma è tra le righe di questo testo latino che si cela l’elemento più sorprendente: l’Inno di Caedmon, inserito direttamente nel corpo del manoscritto nella sua forma originale in inglese antico.
Ora lodiamo il Custode del Regno dei Cieli / la potenza del Creatore e il pensiero della sua mente / l’opera del Padre …Altro

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alda luisa corsini

Scusate, ho operato delle correzioni. Ora il testo scorre.

Casteltermini, quella croce tra leggenda e misteri (Agrigento).

Dagli studi effettuati negli anni risulterebbe essere la croce paleocristiana più antica che si conosca al mondo. Il suo ritrovamento nella campagna di Chiuddia, dove oggi sorge l’Eremo di Santa Croce.
Casteltermini, quella croce tra leggenda e …
Casteltermini,Eremo di Santa Croce
La leggenda narra di un gruppo di mucche al pascolo nelle terre del feudo Vaccarizzo, che un giorno, durante il loro solito ruminare, all’improvviso iniziarono ad allontanarsi e a dirigersi verso est fino alla campagna di Chiuddìa, dove, arrivate in un determinato punto, si inginocchiavano.
Lo strano fenomeno non sfuggì al loro pastore, così come non gli sfuggì anche che ogni giorno, e per diversi giorni, le stesse vacche continuarono a recarsi nello stesso luogo su cui sistematicamente si inginocchiavano.
Stupito e incuriosito da tale comportamento, il pastore si recò nel punto che tanto sembrava interessare ai suoi animali e istintivamente iniziò a scavare. E fu spostando le zolle di terra che rimase …Altro

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alda luisa corsini

Codex H, ritrovate le pagine perdute delle lettere di San Paolo

Codex H, ritrovate le pagine perdute delle …
Grazie a tecniche di imaging multispettrale riemergono 42 pagine del Codex H, una delle copie più antiche delle lettere di Paolo. Perché la scoperta è importante.
Un’importante scoperta nel campo della critica testuale del Nuovo Testamento.
Un team internazionale guidato dal prof. Garrick Allen dell’Università di Glasgow ha riportato alla luce 42 pagine perdute di uno dei più antichi manoscritti delle lettere di San Paolo.
Si tratta del Codex H, un codice greco del VI secolo considerato una testimonianza significativa della trasmissione delle Scritture cristiane nei primi secoli.

Cos’è il Codex H di San Paolo
Il ritrovamento è stato realizzato grazie all’impiego di tecniche avanzate di imaging multispettrale e analisi digitale.
Queste tecnologie hanno permesso di individuare tracce di testo “fantasma”, ossia impronte invisibili a occhio nudo lasciate da inchiostri medievali riutilizzati quando il manoscritto fu smembrato …
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giovanna delbueno

Bellissimo!!

alda luisa corsini

Nuovo Testamento: ritrovate pagine scomparse da …

alda luisa corsini

Il Sancarlone di Arona apre le sue scale segrete: a maggio 4 visite guidate alla scoperta del colosso. Le date

Davvero puoi salire dentro una statua alta come …
C'è un luogo, sulle rive del Lago Maggiore, dove l’arte si attraversa letteralmente dall’interno. Non è una metafora: qui si entra davvero dentro un gigante di bronzo e pietra, si percorrono scale nascoste e si sale fino alla testa di un santo che domina il paesaggio da oltre tre secoli.
il caso della Statua di San Carlo Borromeo, il celebre “Sancarlone” di Arona, che nel mese di maggio torna protagonista con un calendario di visite guidate pensate per raccontare e far vivere uno dei monumenti più sorprendenti d’Italia.
Un colosso seicentesco tra devozione e ingegneria
Affacciata su una collina che guarda il Lago Maggiore, la statua dedicata a San Carlo Borromeo supera i 35 metri di altezza e rappresenta una delle più imponenti realizzazioni monumentali del Seicento europeo.
Voluta per celebrare la figura del santo nato proprio ad Arona, l’opera unisce forza simbolica e raffinatezza tecnica. La struttura cava, elemento straordinariamente …
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alda luisa corsini

Sapevi che in Italia esiste una delle statue …

alda luisa corsini

IL MUSEO INFINITO | Il Museo Cristiano

Storia, opere e luoghi dei Musei Vaticani, a cura di Arianna Antoniutti
Maria Serlupi Crescenzi, Claudia Lega
24 agosto 2022
IL MUSEO INFINITO | Il Museo Cristiano - Il …
Capsella Africana
Accompagnati da Maria Serlupi Crescenzi, fino al dicembre scorso curatore del Reparto Arti Decorative dei Musei Vaticani, e da Claudia Lega, archeologa e assistente del Reparto, continuiamo il viaggio dentro il «Museo infinito» entrando nel Museo Cristiano, primo e più antico nucleo del Musei del papa.
Maria Serlupi Crescenzi: Ci troviamo all’ingresso del Museo Cristiano, ed è proprio qui che nasce il «museo» nell’accezione moderna del termine, ossia quale istituzione aperta al pubblico. In mancanza di un vero e proprio atto di fondazione abitualmente si fa risalire quella dei Musei Vaticani alla data del 1506, in concomitanza con l’ingresso del Laocoonte nell’Antiquarium di Giulio II, ma la collezione che da quel momento venne via via formandosi nel Cortile delle statue aveva carattere eminentemente …Altro

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alda luisa corsini

Augustodunum e il drappo funebre con fili d’oro del IV sec. d.C.

Augustodunum e il drappo funebre con fili d’oro …
Da
Chiara Lombardi
-

13 Maggio 2023
Le indagini archeologiche in corso nella città romana di Augustodunum (attuale Autun, Saône-et-Loire) e nella sua necropoli tardoantica, situata nei pressi della chiesa paleocristiana di Saint-Pierre-l’Estrier, da parte dell’INRAP (Istituto Nazionale francese di Ricerca Archeologica Preventiva) in collaborazione con il Servizio Archeologico della città di Autun, iniziati nel 2020, hanno portato alla luce più di 230 sepolture, databili tra il III e il V sec. d.C. Allo stato attuale delle ricerche, quelle di IV sec. d.C. sono in quantità maggiore. Tra queste, in una bara di piombo, è stato rinvenuto un drappo funebre color porpora, ricamato con fili d’oro
Frammenti del tessuto rinvenuto. Crediti: Fabienne Médard / Anatex
Nel corso del tempo, la bara si è riempita di terra e il drappo, che doveva coprire il corpo del defunto fino al collo, si è amalgamato con essa. Gli archeologi, per recuperare …
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alda luisa corsini

Fumetti e pic-nic tra terzo e quarto secolo

Banchetti funebri nelle pitture delle catacombe
L'OSSERVATORE ROMANO
di Fabrizio Bisconti
I pasti dei primi cristiani erano assai simili a quelli dei pagani, seppure più frugali e poveri. Lo ricorda Clemente di Alessandria nel Pedagogo, una sorta di manuale di comportamento del "buon cristiano", redatto negli ultimi anni del ii secolo: "Coloro che hanno un'alimentazione estremamente frugale sono più robusti, più sani e più belli; tali sono, ad esempio, i servi rispetto ai loro padroni e i contadini rispetto ai proprietari" (Pedagogo, 11, 5, 1-2). "Se gli altri uomini vivono per mangiare - scrive ancora Clemente - noi (cristiani) mangiamo per vivere; per questo i nostri pasti devono essere parchi e leggeri (...) la carità è una buona nutrice, che ci educa alla comunione (fraterna) e alla generosità e dispensa un prezioso viatico: il bastare a se stessi" (ibidem, 11, 3).
Il Pedagogo suggerisce di non procacciarsi cibi d'oltremare: "Io sento pietà per questo comportamento, essi invece …Altro

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alda luisa corsini

VALMADRERA (Lc). Scoperti resti di una chiesa del Quattrocento con lacerti di affreschi e molte ossa.

VALMADRERA (Lc). Scoperti resti di una chiesa …
24 Marzo 2026
A Valmadrera, cittadina di 11mila abitanti della provincia di Lecco, posta sulle rive del Lago di Como, si è verificata una scoperta inaspettata: dagli scavi per il restauro della Cappella della Madonna di Lourdes, edificio attiguo alla Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, sono emersi tratti di mura, pavimentazione e frammenti di affreschi quattrocenteschi, segno della presenza di una chiesa ancora più antica di quella cinquecentesca che si conosceva. I risultati degli scavi archeologici sono stati illustrati il 22 marzo dalla responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Lecco, Alice Maria Sbriglio, direttrice dello scavo, e dall’archeologo Marco Redaelli.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate è stata costruita all’inizio del XIX secolo sulle fondamenta di chiese più antiche. Già nel 2012 erano stati realizzati degli scavi vicino all’ingresso della chiesa, che avevano fatto …
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alda luisa corsini

Una città cristiana distrutta da un terremoto e un rito sorprendente. Gli archeologi trovano un blocco di marmo misterioso

Scoperta unica. Una città cristiana distrutta da …
16 Aprile 2026
All’inizio è solo una stanza che riemerge lentamente dalla terra. Le superfici si delineano, le murature si ricompongono, lo spazio sembra appartenere a una funzione già nota. Poi emergono dettagli che non coincidono con nessun modello conosciuto: una vasca collocata in posizione anomala, elementi liturgici disposti secondo una logica precisa e un oggetto in marmo che non trova confronti. In quel momento lo scavo cambia natura e si trasforma in una scoperta capace di riscrivere una parte della storia del cristianesimo antico.
Siamo nel sito archeologico di Hippos (Sussita), nel nord di Israele, affacciato sul Mar di Galilea e distante circa 120 chilometri da Gerusalemme. La città sorge su una dorsale collinare che domina il lago, una posizione strategica che in età ellenistica e romana la rende un centro urbano prospero e ben collegato.

Planimetria generale dell’area di scavo (Crediti: Palestine Exploration Quarterly …Altro

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alda luisa corsini

Oristano. Il Pozzo Sacro di Santa Cristina: storia della scoperta e delle campagne di scavo

Settembre 10, 2025
Archeologia, Paulilatino, Territorio

Pozzo Sacro di Santa Cristina: scoperta e scavi …
Il Pozzo Sacro di Santa Cristina, situato nel cuore della Sardegna, nel territorio di Paulilatino (provincia di Oristano), è oggi uno dei monumenti archeologici più affascinanti e misteriosi dell’isola. La sua perfezione architettonica, l’allineamento astronomico e il legame con i culti legati all’acqua lo rendono un unicum nel panorama mediterraneo. Ma come è stato scoperto? Chi per primo lo descrisse? E come si è arrivati agli scavi che lo hanno restituito alla sua forma attuale?
In questo articolo ripercorriamo la storia della scoperta del Pozzo Sacro di Santa Cristina e le principali campagne di scavo che hanno permesso di comprenderne, almeno in parte, la funzione e l’importanza.

Le prime segnalazioni ottocentesche
La prima notizia scritta sul Pozzo Sacro risale al 1851, quando il canonico Vittorio Angius e Goffredo Casalis lo citarono nel loro Dizionario geografico, …Altro

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Massimo M.I. Massimo Mancinelli

Negli scritti di Katerina Emerik descrive le pratiche idolatre e dichiaroveggenti che venivano eseguite in tale tempi perchè l'acqua favoriva la chiarovengenza, erano riti satanici

alda luisa corsini

Il Mediterraneo diventa cristiano: un “mondo nuovo” in mostra nel 2022 a Cordova

ESCLUSIVA – Il Mediterraneo diventa cristiano: …
Nel 1961 tornò alla luce, nella proprietà di El Turuñuelo nella provincia di Badajoz in Spagna, un’importante necropoli tardoantica. Uno dei rinvenimenti più significativi si verificò in una tomba femminile dotata di un ricco corredo, risalente all’epoca visigota – fine del VI-inizio VII secolo d.C. – e composto da diversi ornamenti di pregevole fattura: tra essi figuravano orecchini, anelli, una quindicina di brattee (lamine metalliche applicate sull’abito come decorazione) e una fibula di forma circolare. Ad attirare l’attenzione degli archeologi fu in particolar modo quest’ultima (nella foto qui sotto). Di dimensioni non troppo grandi – il diametro misura circa 5 cm -, la spilla è composta da due lamine d’oro saldate fra loro e fissate per mezzo di due rivetti. La parte frontale raffigura l’Epifania o Adorazione dei Magi: i tre sacerdoti, con abiti orientali e berretto frigio, offrono i doni a Maria seduta in trono con il …Altro

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alda luisa corsini

Un enigmatico reperto cristiano di 1.400 anni fa a Hippos: nuove ipotesi sulle pratiche battesimali nella regione della Galilea.

Un enigmatico reperto cristiano di 1.400 anni fa …
Un enigmatico reperto cristiano di 1.400 anni fa a Hippos: nuove ipotesi sulle pratiche battesimali nella regione della Galilea
La transenna marmorea settentrionale, una delle due transenne conservate del photisterion meridionale, © M. Eisenberg
Un recente ritrovamento archeologico nell’area dell’antica città di Hippos, nei pressi del Mar di Galilea, ha portato all’identificazione di un reperto di particolare interesse per lo studio delle pratiche liturgiche cristiane in epoca bizantina. L’oggetto, databile a circa 1.400 anni fa, è stato rinvenuto all’interno di un complesso ecclesiastico interpretato come area battesimale, in un contesto architettonico e stratigrafico coerente con strutture religiose attive tra il VI e l’VIII secolo d.C., e si presenta come un blocco rettangolare di marmo lavorato, caratterizzato dalla presenza di tre cavità emisferiche, collocato in prossimità di una vasca battesimale all’interno di uno spazio …Altro

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Il Santo Graal di Valencia e il Terzo Anno Giubilare: fede, storia e leggenda

The Holy Grail of Valencia and the Third Jubilee …
di Redazione , pubblicato il 24/03/2026
Dal 30 ottobre 2025 al 29 ottobre 2026 Valencia celebra il Terzo Anno Giubilare del Santo Graal. Nella Cattedrale è custodito il Santo Calice, reliquia medievale considerata da molti il calice dell’Ultima Cena. Il Giubileo richiama pellegrini e visitatori nel cuore storico della città.
La città di Valencia è da qualche mese uno dei grandi centri di pellegrinaggio della cristianità, in occasione del Terzo Anno Giubilare del Santo Graal, iniziato il 30 ottobre 2025 e che si concluderà il 29 ottobre 2026. L’evento, riconosciuto dalla Santa Sede nel 2015 grazie alla concessione di papa Francesco, consente alla Capitale del Turia di celebrare ogni cinque anni un Anno Santo dedicato alla celebre reliquia custodita nella sua Cattedrale: il Santo Calice (Santo Cáliz), una coppa che dal Medioevo è candidata a essere il Santo Graal della famosa leggenda. La commemorazione colloca Valencia tra le …Altro

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Santa Devota: storia, fede e tradizione nel cuore di Monaco

Saint Devote: history, faith and tradition in …
di Redazione , pubblicato il 28/01/2026
Nel quartiere di La Condamine, la chiesa di Santa Devota custodisce l’identità dei monegaschi. Tra leggenda e storia, reliquie, riti solenni e legami con la famiglia Grimaldi, la patrona di Monaco rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale centrale.
Nel tessuto urbano del Principato di Monaco, precisamente nel quartiere di La Condamine, sorge un edificio che trascende la semplice funzione architettonica per farsi custode dell’identità stessa dei monegaschi. La chiesa di Santa Devota, situata nel vallone dei Gaumates, rappresenta uno dei punti di riferimento più antichi e sentiti per i cittadini e per la Famiglia Principesca. La sua collocazione non è casuale, poiché secondo la tradizione sorge nell’area dove, agli albori del IV secolo, approdò la barca che trasportava le spoglie martirizzate della giovane cristiana Devota.
La narrazione storica e quella leggendaria si …
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Pietro da Cafarnao

Ottimo articolo, e un bel racconto, che lega aspetti storici, culturali, artistici e fede religiosa attorno alla testimonianza di una Santa, di una martire. Tutti noi dovremmo prendere esempio nell' avere almeno un santo o più santi dai quali prendere esempio per la nostra vita e ai quali affidarci spesso nel cammino della nostra vita.

Egitto, riemerge Al-Qalāyā: il gigante nascosto del monachesimo cristiano

di Luigi Bignami
Un’imponente scoperta archeologica nel Delta del Nilo scrive pagine inedite su ciò che sappiamo sulle origini del monachesimo cristiano
24 marzo 2026

Egitto, riemerge Al-Qalāyā: il gigante nascosto …
L’interno dell’area degli scavi / Ministero del Turismo e delle Antichità
Un’imponente scoperta archeologica nel Delta del Nilo scrive pagine inedite su ciò che sappiamo sulle origini del monachesimo cristiano. Nel sito di Al-Qalāyā, nel governatorato di Beheira, una missione egiziana ha riportato alla luce un vasto complesso religioso risalente a circa 1.500 anni fa, oggi indicato dagli studiosi come il secondo più grande agglomerato monastico della storia del cristianesimo. L’annuncio, diffuso dal Ministero del Turismo e delle Antichità, proietta questo luogo — finora poco considerato rispetto ai celebri monasteri dell’Alto Egitto — al centro del dibattito internazionale sulle prime forme di vita religiosa organizzata.
L’area degli scavi / Ministero del Turismo …Altro

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Elena, storia e leggenda dell'imperatrice santa.

Elena, storia e leggenda
di Antonio Musarra
La storica Canella esamina la figura della madre di Costantino. La sua “invenzione” della Terra Santa trasforma lo spazio della vicenda evangelica in una geografia sacra stabile, inscrivendo la storia cristiana nella topografia dell’impero.

Sant'Elena nell'Invenzione della Vera Croce di Piera della Francesca. Arezza, chiesa di San Francesco
Ci sono figure che la storia non riesce a trattenere dentro i confini severi del documento. Sfuggono, si moltiplicano nei racconti, diventano modelli esemplari prima ancora di trovare una forma stabile di memoria. Elena, madre di Costantino, appartiene a questa categoria: concubina, per alcuni; imperatrice madre venerata come santa, per altri; protagonista del ritrovamento della Vera Croce e, di fatto, “inventrice” della Terrasanta cristiana, per altri ancora. Donna in cui devozione, politica e rappresentazione s’intrecciano fino a rendere impossibile separare nettamente l’esperienza storica dalla …
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