Cari amici di Cartusialover, ho appreso che lo scorso 20 aprile è stato pubblicato un articolo dell’ANSA dedicato al nuovo libro di Anna Maria Turi sulla scomparsa di Ettore Majorana, “ETTORE MAJORANA. DAL SILENZIO ALLA NUDA TERRA” volume che consiglio sinceramente di acquistare e leggere perché frutto di un lavoro lungo e serio, nel quale la giornalista ricostruisce l’ipotesi di un ritiro di Majorana alla Certosa di Farneta, sotto il nome di fratel Bruno, dopo un passaggio in Argentina, ipotizzando una lunga vita monastica trascorsa nel silenzio, mai confermata dai certosini, e culminata anche nell’invito ad avviare una “seconda ricerca” sugli eventuali scritti inediti dello scienziato e che rilancia l’ipotesi di una scelta consapevole di silenzio e di sottrazione definitiva allo sguardo pubblico. Questa notizia mi ha indotto a tornare su una vicenda di cui, come sa chi mi segue da sempre, mi occupo da molti anni, fin dal settembre del 2010, quando pubblicai il post Ettore …
Majorana aveva una grave colpa: essere cattolico, e non essere in vendita. E forse anche essere italiano anziché inglese, americano o francese... Un grande italiano, uno dei tanti di cui non ci si ricorda, per poterci sentire liberamente inferiori...
Alla base potrebbe esserci la scelta fatta nel 1938, non contemplabile nella retorica dei vincitori (quando poi gli scienziati "liberi" si comportarono da schiavi..)