Michele Sasi

Il cardinale Mauro Gambetti, presidente della Fabbrica di San Pietro a febbraio 2026 presentava un nuovo font istituzionale "Michelangelus".
La Fabbrica di San Pietro, l’antichissimo ente vaticano nato per progettare, costruire e poi mantenere la Basilica di San Pietro, aveva avviato le pratiche all’Euipo, l’ufficio che autorizza i marchi dell’Ue per registrare il marchio “Michelangelus”.
Tutto a posto finché, inaspettatamente, il 7 aprile, lo stop: ad Alicante in Spagna, sede dell’Euipo, arriva una lettera di opposizione alla registrazione. In sostanza si dice che il Vaticano non può utilizzare la denominazione Michelangelus come gli pare, cioè per 14 classi merceologiche, dalle pentole agli eventi musicali.
La Fabbrica di San Pietro volevano registrare il marchio per molte classi commerciali, viaggi compresi.
In una successiva comunicazione dell’Euipo, del 7 maggio, vengono esclusi dall’uso di Michelangelus anche le categorie servizi pubblicitari, di marketing, pubblicità tv, …Altro

dagospia.com

Il caso della causa legale di un imprenditore contro il vaticano per il marchio ‘michelangelus’

DAVANTI AL BUSINESS, NON C’È SANTO CHE TENGA – L’IMPRENDITORE LORENZO RISATTI, TITOLARE DELLA SOCIETÀ “MICHELANGELO INTERNATIONAL TRAVEL”, SI È OPPOSTO ALLA REGISTRAZIONE EUROPEA DA PARTE DEL VATICANO DEL MARCHIO “MICHELANGELUS”: “LO HANNO REGISTRATO PER MOLTE CLASSI COMMERCIALI, COMPRESI I VIAGGI”– LA "FABBRICA DI SAN PIETRO", L’ANTICHISSIMO ENTE VATICANO NATO PER PROGETTARE, COSTRUIRE E POI MANTENERE LA BASILICA, AVEVA AVVIATO LE PRATICHE ALL’“EUIPO,” L’UFFICIO CHE AUTORIZZA I MARCHI DELL’UE. MA DOPO CHE L’IMPRENDITORE HA MESSO IN MEZZO GLI AVVOCATI, LA SANTA SEDE HA FATTO UN PASSO INDIETRO…
Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per il
“Corriere della Sera”
La Fabbrica di San Pietro
Nel nome (e nel segno) di Michelangelo un imprenditore del turismo di Riva del Garda, Lorenzo Risatti, si è messo contro il Vaticano. La Santa Sede voleva registrare il marchio “Michelangelus”. E la Fabbrica di San Pietro, l’antichissimo ente vaticano nato per progettare, costruire e poi …

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Michele Sasi

Custodia cautelare nell'istituto minorile di Firenze per un 15enne, indagato «per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale». La misura è stata presa dal gip dopo che il ragazzo l'ottobre 2025, per lo stesso reato, fu destinatario di una misura di collocamento in comunità poi revocata. Avrebbe ripreso ad interagire con account di affiliati al Daesh «profili - spiega la polizia - riconducibili all'estremismo islamista radicale». «Il ragazzo si è dichiarato pronto a agire, ricevendo istruzioni dall'interlocutore sul luogo per compiere l'azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi».
Il 15enne, giunto in Italia dalla Tunisia, è immigrato in Italia da tre anni...
...La Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha proprio segnalato alla Digos che il 15enne, anche dopo la revoca della misura di ottobre 2025 cui era seguito un periodo di messa alla prova finito a marzo 2026 - aveva ripreso i contatti sulle piattaforme web usando una nuova utenza cellulare. E «…Altro

ilmessaggero.it

Ragazzo di 15 anni arrestato per arruolamento nel terrorismo internazionale a Firenze. «Era pronto a colpire»

Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email
Custodia cautelare nell'istituto minorile di
Firenze per un 15enne, indagato «per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale». La misura è stata presa dal gip dopo che il ragazzo l'ottobre 2025, per lo stesso reato, fu destinatario di una misura di collocamento in comunità poi revocata. Avrebbe ripreso ad interagire con account di affiliati al Daesh «profili - spiega la polizia - riconducibili all'estremismo islamista radicale». «Il ragazzo si è dichiarato pronto a agire, ricevendo istruzioni dall'interlocutore sul luogo per compiere l'azione e mostrandosi interessato alla ricerca di armi».
La vicenda
Il 15enne, giunto in Italia dalla Tunisia, è immigrato in Italia da tre anni.
Sul suo cellulare, sequestrato in una perquisizione, sono state trovate le immagini visionate e riferibili a volti di terroristi islamici noti. La Digos fiorentina è stata avvisata a seguito di una cooperazione di …

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N.S.dellaGuardia

Loro si stanno preparando, mentre noi abbiamo zuppi, santegidio e accoglioneria cantante...

Michele Sasi
infovaticana.com

Parolin riceve l'Ordine Europeo del Merito al Parlamento Europeo

per INFOVATICANA 19 maggio 2026
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, ha ricevuto il 19 maggio l’Ordine Europeo del Merito durante una cerimonia tenutasi al Parlamento Europeo di Strasburgo, nell’ambito della sessione plenaria dell’istituzione.
Il riconoscimento, istituito in occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Schuman, distingue personalità che hanno contribuito in modo significativo all’integrazione e all’unità europea.
Nel suo intervento, Parolin ha trasmesso il saluto di papa Leone XIV e ha sottolineato l’impegno della Santa Sede nella promozione della pace e della convivenza tra i popoli.
Appello alla pace in Europa
Il segretario di Stato vaticano ha sottolineato che l’Europa sta attraversando un momento segnato dal riemergere di conflitti e ha ricordato in particolare la guerra in Ucraina.
In questo contesto, ha evocato la figura di Robert Schuman, uno dei padri fondatori del progetto europeo, il cui processo di beatificazione è …

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Generando Educación Integral

Guarda caso un teorico promotore di pace riceve onori dai neonassisti, guerrafondai, plandemisti, allarmismisti climatico, genicida...

giovanna delbueno

Meritatissimo Senza dubbio

Michele Sasi
infovaticana.com

Parolin erhält den Europäischen Verdienstorden im Europäischen Parlament

durch INFOVATICANA 19. Mai 2026
Der Kardinal Pietro Parolin, Staatssekretär des Heiligen Stuhls, erhielt am 19. Mai die Europäische Verdienstorden während einer Zeremonie im Europäischen Parlament in Straßburg, im Rahmen der Plenarsitzung der Institution.
Die Auszeichnung, die anlässlich des 75. Jahrestages der Schuman-Erklärung geschaffen wurde, zeichnet Persönlichkeiten aus, die maßgeblich zur europäischen Integration und Einheit beigetragen haben.
In seiner Ansprache übermittelte Parolin den Gruß von Papst Leo XIV. und betonte das Engagement des Heiligen Stuhls für die Förderung von Frieden und des Zusammenlebens der Völker.
Aufruf zum Frieden in Europa
Der vatikanische Staatssekretär wies darauf hin, dass Europa eine Zeit des Wiederauflebens von Konflikten durchlebt und erinnerte insbesondere an die Ukraine-Krieg.
In diesem Zusammenhang erinnerte er an die Figur von Robert Schuman, einem der Gründerväter des europäischen Projekts, dessen Seligsprechungsverfahren in der katholischen …

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Josefa Menendez

Denn wer sein Leben erhalten will, wird es verlieren. ...Was nütze es nämlich dem Menschen, wenn er die ganze Welt gewänne, an seiner Seele aber Schaden litte?
(Matt 16,24)

a.t.m

Warum liebt die Welt diesen Parolin? Der Heilige Wille Gottes unseres Herrn klärt uns aus, siehe
Johannes 15. 18 - 19 Wenn die Welt euch hasst, dann wisst, dass sie mich schon vor euch gehasst hat. Wenn ihr von der Welt stammen würdet, würde die Welt euch als ihr Eigentum lieben. Aber weil ihr nicht von der Welt stammt, sondern weil ich euch aus der Welt erwählt habe, darum hasst euch die Welt.
Gottes und Mariens Segen auf allen Wegen

Michele Sasi

Secondo chi indaga, infatti, il giovane aveva un piano in testa, come dimostra anche il fatto che fosse uscito armato di un coltello da cucina con una lama di venti centimetri. La sua sarebbe stata un’azione deliberata e preparata, non estemporanea. Da quanto tempo l’avesse meditata non è ancora chiaro. Sicuramente per gli inquirenti covava l’idea di un gesto estremo, finalizzato a uccidere il maggior numero di persone (avendo scelto l’ora di punta del sabato e un’isola pedonale) e che poteva comportare anche la sua morte. Qualcosa che ricorda il martirio jihadista (shahada), anche per la modalità già vista, ma per i pm al momento è prematuro parlare di un atto legato al radicalismo islamico...

ilmessaggero.it

Salim El Koudri, l’attacco in centro a Modena era preparato: «Sono uscito di casa per morire, dovevo solo accelerare»

«Sono uscito perché quel giorno pensavo di morire. Non di uccidere e neanche di uccidermi, di morire». Con questa spiegazione senza senso Salim El Koudri ha riferito al suo legale cosa è successo sabato pomeriggio, quando il 31enne - dopo aver pranzato a casa con i genitori, a Ravarino - si è messo alla guida della sua auto e ha raggiunti il centro di Modena. Poi ha preso la rincorsa e a tutta velocità ha invaso l’isola pedonale, puntando i passanti e falciandoli. «A Modena non ho più capito niente, sapevo solo che dovevo accelerare», ha riferito all’avvocato Fausto Giannelli. Una ricostruzione che per gli inquirenti non risulta credibile, e che non può essere giustificata nemmeno dal disturbo schizoide della personalità da cui Salim era affetto.
Secondo chi indaga, infatti, il giovane aveva un piano in testa, come dimostra anche il fatto che fosse uscito armato di un coltello da cucina con una lama di venti centimetri. La sua sarebbe stata un’azione deliberata e preparata, …

2180
giovanna delbueno

Il GIP lo tiene dentro

N.S.dellaGuardia

Per i pm è prematuro... infatti stanno cercando il modo di farlo rilasciare, "poverino"...
Altri farabutti che purtroppo non finiscono sotto l'auto dell'assassino suicida islamico, ma stanno comodi in poltrona a prendersi mazzette dal pd...

Michele Sasi

IL MONDO RIBOLLE: IN ITALIA UN’AUTO FALCIA LA FOLLA, IN AMERICA DUE RAGAZZI APRONO IL FUOCO IN MOSCHEA – A SAN DIEGO SONO MORTE TRE PERSONE DOPO CHE UN 17ENNE E UN 19ENNE HANNO APERTO IL FUOCO, E POI SI SONO UCCISI – LE VITTIME AL CENTRO ISLAMICO SONO TRE UOMINI, FRA I QUALI UNA GUARDIA DI SICUREZZA: VICINO AL LUOGO DELLA SPARATORIA C’ERA UNA SCUOLA, MA I BAMBINI SONO STATI EVACUATI IN SICUREZZA – L’INCIDENTE ARRIVA IN UN PERIODO DI FORTISSIMA TENSIONE NEGLI STATI UNITI, A CAUSA DELLE GUERRA IN IRAN: A MARZO È STATA PRESA D’ASSALTO UNA SINAGOGA, ORA UNA MOSCHEA…

dagospia.com

Il mondo ribolle: in italia un’auto falcia la folla, in america due ragazzi aprono il fuoco ...

IL MONDO RIBOLLE: IN ITALIA UN’AUTO FALCIA LA FOLLA, IN AMERICA DUE RAGAZZI APRONO IL FUOCO IN MOSCHEA – A SAN DIEGO SONO MORTE TRE PERSONE DOPO CHE UN 17ENNE E UN 19ENNE HANNO APERTO IL FUOCO, E POI SI SONO UCCISI – LE VITTIME AL CENTRO ISLAMICO SONO TRE UOMINI, FRA I QUALI UNA GUARDIA DI SICUREZZA: VICINO AL LUOGO DELLA SPARATORIA C’ERA UNA SCUOLA, MA I BAMBINI SONO STATI EVACUATI IN SICUREZZA – L’INCIDENTE ARRIVA IN UN PERIODO DI FORTISSIMA TENSIONE NEGLI STATI UNITI, A CAUSA DELLE GUERRA IN IRAN: A MARZO È STATA PRESA D’ASSALTO UNA SINAGOGA, ORA UNA MOSCHEA…
Da
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sparatoria in una moschea di san diego 1
Una sparatoria nella maggiore moschea di San Diego causa tre vittime, oltre ai due aggressori, di 17 e 19 anni, trovati morti per ferite auto-inflitte all'interno di un'auto parcheggiata a pochi isolati di distanza, dove sarebbero stati trovati messaggi anti-islam. Le indagini sono nelle fasi iniziali e la polizia è assistita dall'Fbi per far luce su un …

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