simone

Ave Maria, gratia plena.

simone

Lo sfogo di mons. Georg: "Ormai vivo tra due mondi". "Ogni giorno aspetto di vedere cosa cambierà".
«Devo essere onesto con me stesso», è il suo sfogo al magazine tedesco 'Zeit', «per me è un dolore ritrovarmi in questo nuovo ruolo».
Il suo intento era di essere un «ponte», non un «muro» tra i due papi.
Fino all'ultimo si è prodigato nel dire che Francesco e Benedetto XVI avevano «caratteri» e «stili diversi». Ma non erano assolutamente «antitetici», come alcuni volevano farli passare.
O monsignor Georg Gänswein si è sforzato di conciliare l'inconciliabile, fedele alla linea del «cambiamento nella continuità», tracciata dal teologo, prima che pontefice, Joseph Ratzinger. Oppure non ci crede più neanche lui, glamour ed efficiente segretario particolare del papa tedesco, nella novità dei due vescovi di Roma. Creata, con la clamorosa rinuncia di Benedetto XVI, dal suo stesso mentore.
IL LIMBO TRA DUE MONDI. Deve essere esplosa un'altra guerra tra cordate, in San Pietro, se l'arcivescovo …

Una cordata di tedeschi in Vaticano contraria a Papa Francesco 😀 😀
Ma chi se la beve una stupidata simile? Papa Francesco che elogia nella sua prima apparizione il libro die Kaspar. Papa Francesco che nomina Marx nel consiglio dei 8 (Marx quello che ha una BMW, Marx quello che ha fatto ristaurare un palazzo della diocesi di Monaco a Roma per milioni di Euro, alla faccia della Chiesa povera, che Papa Francesco desidera)
I tedeschi sono felicissimi di essersi tolto dai piedi a Papa Benedetto.
Quel che non riesco a capire è come mai Papa Benedetto si sia dimesso se Ganswein ora dice che sta bene.
Papa Benedetto che aveva dichiarato di ritirarsi dalla scena e non voler comparire piú, come mai appare sempre per qualche ragione? Pur volendogli molto bene, io questo atteggiamento non lo condivido. Vedere due Papi in contemporanea è un danno.

simone

Il Papa: "Pronunciare parole cristiane senza attuarle fa male"
5/12/2013
Il Papa: "Pronunciare parole cristiane senza attuarle fa male"
SANTA MARTA
Francesco a Santa Marta: "Dobbiamo avere sempre l'umiltà di dire parole cristiane in Gesù Cristo, non senza Gesù Cristo"
DOMENICO AGASO JR.
ROMA
Pronunciare parole cristiane senza Cristo, ossia senza metterle in pratica, fa male. Procura guai a se stessi e agli altri, perché dà la vittoria all'orgoglio e provoca divisioni, anche nella Chiesa. È l'ammonimento espresso da papa Francesco durante la Messa presieduta stamani nella Casa Santa Marta, come riporta Radio Vaticana.
Ascoltare e attuare la Parola di Dio è come costruire la casa sulla roccia: il Pontefice nella sua omelia ha spiegato la parabola evangelica di oggi (Matteo 7,21.24-27)
Il Figlio di Dio redarguisce i farisei perché conoscono i comandamenti ma non li realizzano: “Sono parole buone”, ma se non vengono attuate “non solo non servono, ma fanno male: ci ingannano, ci fanno credere …

"Pronunciare parole cristiane senza attuarle fa male" Guarda chi parla.
Pronunciare parole cristiane, ma a fatti fare il contrario ancora di piú!!!
Se uno parla di una chiesa povera, ma fa commissionare l' ordine dei FFI
Se uno parla di una chiesa missionaria, ma fa commissionare l' ordine dei FFI
Se uno parla di chiesa che deve evangelizzare, ma fa commissionare solo l'ordine dei FFI
non è un lupo travestito da agnello?

simone
03:28

L'autore della nuova strana ferula di papa Francesco ha un serpente tatuato sulla mano.
!

Che centra Dan Brown?

simone

Processo ai nuovi modernisti
Ieri luterani e gesuiti equivoci, oggi ciellini e rossomalpeli.
Così avete snaturato la fede cattolica

Le reazioni su questo giornale di mons. Luigi Negri, di don Francesco Ventorino e del prof. Massimo Borghesi, al mio articolo sulla “liquefazione della Chiesa” (“Il Foglio”, 12 novembre 2013) mi impongono di tornare su una questione di fondo del dibattito cattolico contemporaneo: quella riguardante la definizione della fede, indubbio fondamento della vita cristiana.
Il dato di fatto da cui partire, e su cui spero anche i miei interlocutori convengano, è il crollo della fede, verificatosi nella Chiesa negli ultimi cinquant’anni. Inaugurando il 27 gennaio 2012 l’Anno della Fede, Benedetto XVI si esprimeva in questi termini: “Come sappiamo, in vaste zone della terra la fede corre il pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più alimento. Siamo davanti ad una profonda crisi di fede, ad una perdita del senso religioso che costituisce la più grande sfida …

La frase:
...Si rigetta in blocco il realismo greco-cristiano, negando valore al Logos, ai primi princìpi della ragione e al primato della metafisica. Ciò che conta è l’esperienza individuale del credente, quello che egli vive nella sua sensibilità. L’esperienza intima del soggetto diviene l’unica esperienza della vita cristiana e la coscienza religiosa l’essenza della vita della Grazia. ..
dovrebbe far riflettere ai Medjugorjani, che mettono le loro esperienze e sensibiltà in prima fila e non ascoltano gli argomenti oggettivi che evidenziano le cose strane che girano attorno ai veggenti (vedi Le ombre di Medjugorje).

simone

La Santa Sede ritira dal web il colloquio tra Papa Francesco e Scalfari. Il danno però ormai è …
La Santa Sede ha deciso di cancellare dal sito web vaticano (www.vatican.va) il testo del colloquio tra Papa Francesco e il fondatore di «Repubblica» Eugenio Scalfari. Francesco aveva ricevuto Scalfari venuto a ringraziarlo per la lettera aperta ricevuta e pubblicata sul quotidiano.
Alle domande dei giornalisti sul perché di questa decisione, il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha risposto: «L'intervista è attendibile in senso generale, ma non nelle singole valutazioni: per questo si è ritenuto di non farne un testo consultabile sul sito della Santa Sede. In sostanza, togliendola si è fatta una messa a punto della natura di quel testo. C'era qualche equivoco e dibattito sul suo valore. Lo ha deciso la Segreteria di Stato».
Padre Lombardi fin dai giorni successivi alla pubblicazione dell'intervista aveva dichiarato che il Papa non aveva rivisto personalmente il testo, che …

Scalfari ha lasciato una dichiarazione sul colloquio fatto con il Papa.
LE FRASI CHE possono DIFENDere PAPA FRANCESCO SONO li ho messi in GRASSETTO NERO.
LE FRASI CHE possono incolpare PAPA FRANCESCO li ho messi IN GRASETTO ROSSO:
La ricostruzione di un colloquio con il Papa, più che vera intervista. Così aveva definito Eugenio Scalfari l’articolo pubblicato sulle pagine di “La Repubblica” lo scorso primo ottobre. Un testo che il Vaticano ha cancellato dal proprio sito web ufficiale. Durante un incontro internazionale, il giornalista aveva riconosciuto che nel suo racconto aveva messo alcune parole in bocca di Francesco, frasi mai da lui pronunciate, senza indicare quali; tuttavia, aveva anche ribadito che prima di pubblicarlo aveva avuto ben due autorizzazioni da parte del segretario del pontefice.
Dal momento della pubblicazione, il testo ha scatenato accese polemiche nella Curia romana. Soprattutto per certi passi con delle frasi ambigue, forti, che figuravano tra virgolette. Due tra tante: la denuncia del vescovo di Roma contro la corte vaticana, quella «lebbra del papato», e un’altro passo sulla coscienza morale degli atei.
In un primo momento, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, aveva anche pensato che Scalfari avesse registrato la conversazione, poiché così dettagliata. Ma lo scorso giovedì, il giornalista confermava di non aver registrato il suo dialogo con papa Francesco, anzi non avrebbe neanche preso appunti, e che alcune delle frasi pubblicate erano prodotti della sua memoria. Anche i virgolettati. Si era giustificato dicendo di aver da 49 anni lavorato nella stessa maniera, persino nei suoi dialoghi con personaggi come Francois Mitterand.
Poi ha offerto una ricostruzione sulla sua richiesta aperta a Jorge Mario Bergoglio di pubblicare il contenuto della loro conversazione. Scalfari ha detto di aver ricevuto un «doppio ok» da parte del segretario personale del Papa, il maltese Alfred Xuareb.
«Sono andato, abbiamo avuto una lunga conversazione, non ho presso alcun appunto. L’incontro è durato un’ora e venti. Alla fine ho detto: “Santità, Lei mi permette di dare notizia pubblica sul fatto che abbiamo avuto questa riunione?”. “Certamente”, mi ha risposto. “Ho il Suo permesso di pubblicare il contenuto del nostro colloquio?” “Ma certo, certo, lo racconti”. “Come Lei capirà, Le manderò la copia”. Mi sembra tempo perso”, ha detto. Io ho ribadito che non sarebbe stato tempo perso, perché io ricostruisco quello che ci siamo detti, ma può darsi che a Lei non piaccia; in quel caso Lei rompe tutto e come se non fosse stato scritto. O meglio, fa tutte le correzioni. Metto questo testo nelle Sue mani. Ha detto: “va bene, se Lei insiste, me lo mandi, ma, ripeto, perdiamo del tempo. Io mi fido di Lei”», ha raccontato Scalfari.
Ha anche detto che dopo aver finito di redigere il testo lo ha inviato in Vaticano con una lettera nella quale spiegava che la sua era una “ricostruzione”, nella quale c’erano alcuni elementi estranei, per indicare ai lettori chi era il Papa.
Il giornalista ha anche detto, citando una avvertenza scritta nella sua missiva: «Consideri che alcune cose che Lei ha detto io non le ho incluse, ed altre che io La faccio dire tra virgolette, Lei non le ha dette, ma io le ho incluse perché consideravo che, facendogli dire certe cose, il lettore poteva capire meglio chi è Lei. Perciò, la legga bene questa ricostruzione».
«Dopo tre giorni, mi ha telefonato Alfred [Xuareb, segretario papale, ndr], comunicandomi l’ok per la pubblicazione.
Ma io ho chiesto: “Ha letto questa lettera?”. “Questo non me l’ha detto”, ha risposto. “Per favore, chieda al Papa se ha letto il racconto
”. Ma quel mattino il Papa era fuori, quindi mi ha detto che avrebbe chiamato più tardi. Ho ricevuto la telefonata dopo le 2 e la sua frase è stata: “Il Papa ha detto ok”. Io ho risposto domandando nuovamente se il Papa aveva confermato la lettura, ma don Alfred mi ha detto che il Papa aveva insistito: “Ti ho già detto al mattino che è ok, diglielo di nuovo”, ha affermato il fondatore di “La Repubblica”.

simone

La statua della Madonna che a Medjugorje brillava? Una truffa?
Un equipo de científicos croatas han desenmascarado lo que podría ser considerado el «fraude de la Virgen de Medjugorje», una figura de la Virgen María que desde hace días irradia luz en el famoso santuario mariano de Medjugorje, en Bosnia. Según sus investigaciones, el «misterioso fenómeno» se debe a un tipo de material fluorescente.
Según el químico croata Pavle Mocilac, que ha examinado la estatua, resulta evidente que «alguien, con el deseo de montar un espectáculo, ha pintado la estatua de la Virgen con una materia hecha a base de aluminato de estroncio».
El científico dijo que llegó a tal conclusión al comparar el color de la luz que emana en la oscuridad la estatua en las fotografías que recibió, con el tono de la luz que en las mismas condiciones emana el aluminato de estroncio.
Más de 15.000 creyentes católicos han acudido al lugar en los últimos días para ver el supuesto milagro en el célebre santuario del sur …

Questo caso non si può liquidare con questo articolo che vuol solo infangare Medjugorje.
Il parere della chiesa?
Non è l'articolo che infanga Medjugorje, ma sono le prove scientifiche!!!
Come spesso è accaduto... arriverà per ultima!
Si ma proprio ultima... visto anche per come si sta mettendo...
Perchè rifugiarsi nel futuro quando il presente ha chiarito che lì non è avvenuto nessun miracolo?

simone

La Santa Sede ritira dal web il colloquio tra Papa Francesco e Scalfari. Il danno però ormai è …
La Santa Sede ha deciso di cancellare dal sito web vaticano (www.vatican.va) il testo del colloquio tra Papa Francesco e il fondatore di «Repubblica» Eugenio Scalfari. Francesco aveva ricevuto Scalfari venuto a ringraziarlo per la lettera aperta ricevuta e pubblicata sul quotidiano.
Alle domande dei giornalisti sul perché di questa decisione, il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha risposto: «L'intervista è attendibile in senso generale, ma non nelle singole valutazioni: per questo si è ritenuto di non farne un testo consultabile sul sito della Santa Sede. In sostanza, togliendola si è fatta una messa a punto della natura di quel testo. C'era qualche equivoco e dibattito sul suo valore. Lo ha deciso la Segreteria di Stato».
Padre Lombardi fin dai giorni successivi alla pubblicazione dell'intervista aveva dichiarato che il Papa non aveva rivisto personalmente il testo, che …

Si, intendo proprio questo passaggio famoso.
Primo problema: una persona che non crede non puo rivolgesi a Dio con cuore sincero e contrito. perchè se non crede come fa a rivolgersi a Dio?
Papa Francesco, secondo me, costruisce, come spesso fa, casi che non esistono, per arrivare ad una conclusione errata.
Secondo problema: peccare è andare contro la propria coscienza.
allora quando il mafioso uccide per onore del suo clan un nemico non pecca?
un nazista non peccava quando uccideva i malati che costavano denaro allo stato?
i musulmani non peccano quando uccidono i non credenti?