Francesco Angelomè

La "carta vincente": chi si affida alla Provvidenza non ha paura
Cari fratelli e sorelle, una brevissima ma densa riflessione. Sulla fede, quella vera…
Che vita sarebbe senza la fede? È il più grande dono. È l’unica vera luce della vita. La fede è così grande che sposta le montagne, abbatte ogni ostacolo, vince ogni terrena difficoltà. La fede ha la capacità di muovere la mano di Dio quando le nostre mani non hanno alcuna forza; fa vedere la luce con il cuore quando con gli occhi vediamo il buio; fa "sperare contro ogni speranza" (cf Rm 4, 18) perché insegna che "tutto è possibile a chi crede" (Mc 9, 23) in quanto "nulla è impossibile a Dio" (Lc 1, 37).
L’uomo/donna di fede vive al massimo il presente, perché non ha paura del futuro. Tutto è nelle sue mani, nelle sue possibilità, perché lui/lei, la sua vita e la sua missione sono nelle mani di Dio. “O Signore – amava ripetere Padre Pio –: il mio passato alla tua Misericordia, il mio presente al tuo Amore, il mio futuro alla tua Provvidenza”. …

Dagli Scritti di San Massimiliano N. 1160
“Immaginiamo di essere un pennello nella mano di un pittore infinitamente perfetto. Che cosa deve fare il pennello affinché il quadro riesca il più bello possibile? Deve lasciarsi dirigere nel modo più perfetto. Un pennello potrebbe ancora avanzare delle pretese di miglioramento da parte di un pittore terreno, limitato, fallibile, ma quando Dio, la Sapienza eterna, si serve di noi quali strumenti, allora faremo il massimo, nel modo più perfetto, quando ci lasceremo guidare in modo perfettissimo e totale.
Con l’atto di consacrazione noi ci siamo offerti all’Immacolata in proprietà assoluta. Senza dubbio Ella è lo strumento più perfetto nelle mani di Dio, mentre noi, da parte nostra, dobbiamo essere degli strumenti nelle Sue mani immacolate.
Quando, perciò, debelleremo nel modo più rapido e più perfetto il male nel mondo intero? Quando ci lasceremo guidare da Lei nella maniera più perfetta. E’ questa la cosa più importante e unica”.

Non è possibile, caro Gesù!... | La Scure di Elia
No, non è possibile, caro Gesù: stanno tutti correndo al macello come bestie senza ragione… e non c’è modo di fermarli. Questo è ciò che succede quando, anziché pregare di più, si rende culto agli idoli, prestando a realtà create quella fiducia assoluta che si deve a Dio solo: alla televisione, ai politici, alla scienza, all’uomo che fa il papa… Questo succede: ci si ammazza; il culto degli idoli uccide. Persone che credono di pensare e decidere in modo autonomo, senza sottomettersi alla legge divina, si fanno in realtà manipolare a piacimento da chi persegue la loro rovina. Sì, questo è il giusto castigo della loro stolta e pervicace insubordinazione al Tuo volere, lo riconosco; ma tale pensiero attenua solo in parte il traboccante dolore di dover assistere a un suicidio collettivo senza poter fare praticamente nulla, se non intercedere. Dall’alto della croce, sulla quale soffri per la salvezza di chi colpevolmente ignora il Tuo amore,…

Provvidenziale e meraviglioso post, stavo proprio meditando, proprio prima che ricevessi la notifica del post,come dovremmo necessariamente e doverosamente dedicare un "tempo" di profonda contemplazione ogni volta che riceviamo la Santissima Eucaristia. Trovare il tempo di ricambiare spiritualmente con tutti noi stessi l'Amato che si è donato tutto a noi, per realizzare quell'amore sponsale che esige che la nostra volontà ossia il nostro cuore si fondi con quello del Redentore, e diventi una sola Volontà, in modo che i tralci diventino tutt'uno con la Vite, e la sposa si unisca allo Sposo. Questo post è stata la risposta alla mia meditazione che ora è divenuta preghiera contemplativa. Grazie, per questo post, il cui contenuto deve essere predicato, divulgato, testimoniato, mettiamoci in testa che lottare per il Cuore Immacolato di Maria, significa rievangelizzare a costo del martirio, oltre che naturalmente pregare, a prescindere se si è consacrati, religiosi o laici.
Anzi i laici si diano da fare, perché sono la fanteria che combatte tra le trincee del mondo. Mentre i religiosi, essendo loro, i reparti logistici che riforniscono da dietro le linee, sappiano che la battaglia non si può vincere con una la fanteria priva di munizioni, e che gli ufficiali, i presbiteri escano fuori, affinché la battaglia non sia persa per mancanza di uomini al comando e soprattutto, la Regina del piccolo resto non rimanga da sola ad affrontare la battaglia con la sola fanteria. Sacerdoti svegliatevi, c'è bisogno di voi! Non si dica un giorno che la Santissima Madre, la Corredentrice ha vinto da sola col suo piccolo resto, priva dei suoi generali ma con la sola fanteria poco armata. Che i Sacri cuori di Gesù Giuseppe e Maria vi benedicano! Amen