carlo eugenio rogers

DIO E' SOLO AMORE O ANCHE GIUSTIZIA E VERITA' ?

(della seria Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica Romana )
Questa confusione sulla identità di Dio sta portando la Chiesa e molti cristiani oltre che all’ateismo e relativismo, a un appiattimento sociale di molti volenterosi convinti che il loro impegno e amore verso Dio debba avere come prima tappa necessaria un impegno nel sociale dove pochi ci arrivano, organizzati magari da qualche religioso o sacerdote tra loro , spinti dalle necessità dei più poveri e bisognosi . Spinti soprattutto dall’ esempio di carità di alcuni santi che nel loro ambito non aspettavano il soccorso sociale dello Stato, ma soccorrevano i poveri come potevano coi loro mezzi , senza aspettare nessuno, anche se mancavano ancora i sanatori, gli ospedali e le banche ….. Tutti i santi però si distinguevano per un amore sconsiderato verso Dio e la loro carità non era senza Cristo, cioè aveva come fine e partenza l’amore o la fede in Gesù Cristo che si è fatto povero per redimere l’ umanità dal peccato . Ora teorizzando su amore e giustizia, è necessario che venga specificato meglio nella dottrina cattolica , sia la differenze e sia la priorità tra questi due valori essenziali nella vita cristiana e nella fede cattolica . Un uomo, qualsiasi essere libero e autonomo, non può amare niente e nessuno se prima non conosce la cosa che gli piace o che vuole seguire o che vuole unire a sé, che vuole possedere .
Nel medio evo la filosofia scolastica seguendo la logica, alla quale non tutti ci arrivano, si serviva della filosofia per farci comprendere la profonda razionalità non solo di Dio , ma della necessità della fede in Gesù Cristo Figlio di Dio, apparso sulla Terra per Salvarci . La filosofia era la sapienza con la quale si arrivava a Dio .Dio non rifiuta la logica perché lui è l’unica logica dell’ Universo . Oggi la filosofia non è più sapienza, ma stoltezza, superbia e iniquità umana fatta passare per scienza e verità e la troviamo presso tutte le scuole e mass media di questo mondo dove ci rappresentano la loro visione della vita e del mondo basata sulla menzogna e compromesso e sull’ adulterio. La fede in Dio della nostra anima non è altro se non la conoscenza e amore a Dio direttamente, senza la mediazione del discorso logico, senza la necessità dei sensi e dei segni, però rimane conoscenza la quale si serve dell’ intuito, cioè del sapere leggere dentro i segni e gli stessi sensi umani . Dio si fa conoscere dall’ interno e poi dall’esterno . . L’ intuito non rifiuta la verità che gli proviene dall‘ intelligenza e dalla logica, quando questa logica è giustizia e verità, solo che precede la stessa logica , gli stessi segni senza discorre, senza servirsi di essi ,nemmeno della parola umana certe volte . Cristo stesso non ha rifiutato i segni e i sensi . L’ intuito è conoscenza cieca di Dio, cioè è amore, però come faccio ad amare l’altro se non conosco la sua presenza, se non mi accorgo che non sono solo ma c’è un altro fuori di me che è uguale a me e quindi debbo conoscerlo per unirmi a lui o essere come lui senza considerare un rivale ? Come faccio ad unirmi a chi non c’è e non vedo ? Ecco che la conoscenza si serve della logica o parola o intelletto , ovvero della verità, ma la verità non è altro che giustizia come lo scienziato ha bisogno della matematica per conoscere e misurare le cose in maniera giusta ed esatta altrimenti erra e si inganna ed inganna . In Dio amore, giustizia e verità, onnipotenza sono gli attributi della stessa sostanza divina, ma negli esseri creati liberi non è cosi . Infatti in Dio il Padre ama il Figlio perché lo Spirito Santo procedendo da entrambi , rivela ad entrambi la perfetta identità delle loro persone divine, quindi si conoscono e si amano infallibilmente . L’ uomo, lo spirito umano incarnato invece deve prima conoscere e si serve dei sensi, ma per il singolo uomo, per conoscere Dio non sono necessari nemmeno i sensi, perché l’ intuito che precede i sensi e la stessa parola, gli può dare la vera conoscenza di Dio . Ora conoscere Dio senza segni e discorsi logici che precedono e si accertano, non è altro che la fede. La fede quindi è conoscenza vera di Dio e i santi avevano la fede in Dio prima di amare gli altri. Gli Apostoli poi hanno conosciuto Dio attraverso il Verbo in Gesù Cristo e non hanno predicato prima l’ elemosina e la carità verso gli altri, cioè la giustizia di Dio descritta bene nella Legge , ma per prima cosa hanno predicato con urgenza la Salvezza dal peccato .La Vergine Immacolata non si è messa a fare la carità ai poveri dopo l’annuncio dell’ angelo per imitare suo Figlio povero ma è andata prima a portarlo ai parenti . Gli Apostoli Hanno predicato la conversione dalla logica e dalla sapienza iniqua ,dalle leggi inique di questo mondo, avvolto nell‘ errore e dal disprezzo della verità, perché senza conversione, senza praticare la giustizia, non ci può essere vera fede . La fede teorica in Dio deve essere poi supportata dalla conoscenza della verità, dalla logica ,che diventa quindi giustizia e questa giustizia deve essere prima personale, se possibile, e poi sociale per essere graditi a Dio e non agli uomini . Nel Vecchio Testamento noi vediamo che al popolo selezionato Dio chiede la circoncisione, cioè l’affiliazione individuale alla Legge, cioè alla giustizia. Il popolo del Vecchio Testamento per conoscere la giustizia e vivere bene organizzato doveva praticare la Legge perché la Legge è la conoscenza e la pratica della Giustizia di Dio sulla Terra , giustizia verso Dio e verso gli uomini . Senza questa giustizia praticata anche a livello sociale riceveva solo punizioni su punizioni, nessun perdono se prima non pagava ed espiava col sangue …prima di essere perdonato perché è nella stessa Legge che si trova la carità del Padre . Una carità che va pagata col sangue del peccatore . Praticando la legge, in teoria, gli israeliti si amavano e amavano Dio ma questa carità però non serve a nulla se è solo pubblica o scritta nei codici . Questa Legge piena di valori , scritta bene non serve a nulla se non porta alla conversione del cuore di ogni individuo , se è senza fede in Dio , che è quella cosa che ci fa conoscere e amare Dio perfettamente per la nostra salvezza . La vera fede ci rende giusti davanti a Dio e ci fa graditi a lui perché senza fede non si può essere graditi a Dio e si rimane sempre nell‘ingiustizia e senza vera conversione . Ora gli Apostoli sono stati mandati a predicare soprattutto la fede ma non la fede in Dio con la giustizia e la carità della Legge, cosa buona , ma la fede in Gesù Cristo, Verbo del Padre che è l unica cosa che ci può salvare . Perché ci può salvare solo questa fede ? Perché Gesù Cristo prima di venire sulla Terra come titolare effettivo di tutto e di tutti, si è umiliato e ci ha prima insegnato la vera conversione e il vero amore a Dio con la sua vita stando come Dio visibile tra noi ,infatti noi non potevamo vedere Dio , poi sapendo che non esiste amore senza giustizia presso il Padre, ha pagato un prezzo abbondante per avere questa giustizia dal Padre verso di noi . Il Padre non ama se non vede la giustizia in un essere umano, non facciamoci illusioni buoniste, non ama se non vede la giustizia negli stessi angeli ! Dio ha creato il mondo e questo mondo lo deve riconoscere e questo è il primo prezzo da pagare come offerta a Dio ……. L’amore, dopo il peccato di Adamo e di tutta l’ umanità non è altro che perdono dal peccato e questo perdono è stato possibile solo e soltanto perché Gesù Cristo , vero Dio e vero uomo ,non ha chiesto perdono al Padre solo con la sua preghiera, ma umiliandosi ha pagato un prezzo al posto nostro perché senza pagare un prezzo, senza la verità, senza la logica, senza vera conoscenza personale, senza giustizia non si è graditi al Padre e non si entra in comunione con lui . Quindi la Chiesa predica in primis la fede e la salvezza di Gesù Cristo al mondo e questa Chiesa non è da identificare con un istituto di pace e carità sociale tra gli altri . Non ha il compito di organizzare tavoli per i poveri e non può trasformare le chiese in sanatori e ricoveri sociali senza commettere un grave peccato verso Dio e venire meno alla sua missione di predicare la fede e la conoscenza di Dio sulla Terra .
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La Vergine Immacolata non si è messa a fare la carità ai poveri dopo l’annuncio dell’ angelo per imitare suo Figlio povero ma è andata prima a portarlo ai parenti .

Dio dimostra il suo Amore attraverso la chiamata a seguire il Suo insegnamento che dà vita. Chi rifiuta la sua chiamata è come un naufrago che rifiuta il salvagente, è questo rifiuto che è un autodannarsi, come è successo con Noè, con la Torre di Babele, con Sodoma, con Mosè nel deserto, dove Dio non solo ci manifesta cosa succederà a quelli che non ascoltano la chiamata di Dio a vivere secondo giustizia e amore. Dio è misericordioso nell'invito, l'uomo è giustiziere di sè stesso quando segue il demonio che lo invita a disubbidire con superbia demenziale.