La “rivoluzione morale” dell’arcivescovo Paglia nasconde un “interesse inconfessabile” – Monsignor …
Monsignor Livio Melina (nella foto con Benedetto XVI), ex presidente (2006-2016) del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi sul Matrimonio e la Famiglia, ha scritto in merito al ruolo dell’arcivescovo Vincenzo Paglia nella soppressione dell’Istituto originario.
Melina ha risposto su LaNuovaBq.it (20 giugno) a un’intervista rilasciata da Paglia il 21 maggio a Settimana News.
«Una copertura per un interesse inconfessabile»
L’accusa più incisiva di Melina giunge verso la fine del suo saggio: «Le azioni di Paglia non sono state motivate da ragioni teologiche, bensì da una critica ideologica all’Istituto».
Egli suggerisce che l’ideologia serva a nascondere motivazioni più profonde: «L’ideologia, come ci ha insegnato Karl Marx, funge da copertura per un interesse inconfessabile».
Melina suggerisce che la soppressione possa essere derivata dalla convinzione che l’insegnamento tradizionale della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia sia «irragionevole» e «impraticabile».
«Nessun …Altro
Non dimentichiamo che dietro gli esecutori ci sono sempre i mandanti.
Draghi : Speranza = Bergoglio : Paglia
Si chiama revolutión, o revolución se in salsa liberación...
Inutile scandalizzarsi ora, o scoprire l'acqua calda: il retroterra di paglietta o pagliata era ben noto a tutti quando gli è stata regalata la delenda accademia, lui che ha distrutto una diocesi e passa il tempo a rimpiangere pannella... ha fatto tutto ciò che voleva, e che il suo capo ordinava, nella più totale tranquillità e libertà, con qualche critica inevitabile ma più che altro volta a dissimulare una presunta libertà di espressione, inesistente, senza alcuna pretesa di ostacolare alcunché...