Luca Monforte

LA CONFESSIONE DI MONS. PAGLIA: “ECCO COME ABBIAMO SMANTELLATO LA MORALE CATTOLICA SU MANDATO DI FRANCESCO”

A un anno dalla fine del suo mandato alla Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia vuota il sacco in un’intervista a Settimana News, confermando con orgoglio la sua missione: azzerare la “resistenza dottrinale” interna alla Chiesa e rivoluzionare la teologia morale. Tommaso Scandroglio firma su La Nuova Bussola Quotidiana una radiografia spietata di questo disastro ecclesiale.

🔹 Cancellata la Legge Naturale: Per ammissione dello stesso Paglia, il fulcro dell’operazione è stato il “ripensamento” della natura umana. Addio alla visione tomista di principi immutabili e oggettivi: ora la natura è considerata un dato storico e fluido, che cambia con i costumi della società.
🔹 Arriva la “Morale Elastica”: Sostituendo la metafisica con la fenomenologia, non sono più i principi a guidare le azioni, ma è la prassi concreta a determinare cosa sia bene e cosa sia male. È il trionfo del relativismo etico: una morale ergonomica e a posteriori, dove nessuna norma vale sempre e per tutti.
🔹 Guerra ai Principi Non Negoziabili: Paglia attacca frontalmente il magistero di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, liquidando i valori non negoziabili come “astrazioni moralistiche”. Cancellando la categoria degli atti intrinsecamente malvagi, si spiegano così le spaventose aperture della Pav in questi anni su aborto, eutanasia, contraccezione e fecondazione artificiale.
🔹 Blindare la Rivoluzione: Questo intervento non è casuale. Il fronte progressista sta muovendo i suoi pezzi per blindare la svolta antropologica di Bergoglio, per fare in modo che questa rivoluzione permanente non finisca in un museo ma diventi irreversibile.

La dottrina cattolica viene svuotata dal di dentro, sostituendo la Verità oggettiva della Rivelazione con il “copia e incolla” delle mode sociologiche del momento.

Paglia e la rivoluzione permanente di Francesco
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warrengrubert

Questa chiesa è modernista, quindi eretica.
Il processo ereticale del modernismo si è svolto a tappe, passo dopo passo.
Con il concilio vaticano II si è aperto il processo di cambiamento. Hanno iniziato con la dottrina, la liturgia... ma l'obbiettivo era cambiare pure la morale.
GPII e BXVI non volevano cambiare la morale, ma era invevitabile che la chiesa modernista costruita anche con il loro apporto non si fermasse al cambio liturgico e pastorale. La rivoluzione è sempre in atto!
Paglia, Francesco, Leone stanno continuando la rivoluzione iniziata con il concilio.
Chi vivrà verdrà che grosso botto farà questa chiesa costruita dalle mani di questa Magnifica Humanitas!
Auxilium Christianorum ora pro nobis!