Il Papato impedito
Il Katechon, l’ostacolo al titolare legittimo e l’eclissi della funzione petrina
Introduzione — Una questione più precisa di quella del «papa in contraddizione con il Papato»
La crisi attuale obbliga a porre una questione che va oltre la semplice alternativa tra «papa legittimo ma cattivo» e «Sede vacante».
Il problema può essere formulato così:
E se il Papato, in quanto istituzione divina perpetua, rimanesse intatto, mentre la sua legittima occupazione fosse impedita da una potenza che si è impadronita delle strutture visibili della Chiesa e che si presenta al mondo come la Chiesa stessa? Ipotesi ecclesiologica
Questa ipotesi permette di comprendere diversamente il paradosso contemporaneo.
Da un lato, il cattolicesimo insegna che la Chiesa è una società visibile, gerarchica, fondata da Nostro Signore e governata visibilmente da un capo che tiene il posto di Pietro. Pio XII ricordava ancora nel 1943 che Cristo ha voluto una Chiesa visibile e che, dopo la sua Ascensione, ha affidato a Pietro «il governo visibile» della comunità da Lui fondata.
D’altra parte, la storia della Chiesa mostra che è possibile distinguere l’istituzione divina e l’uomo che pretende o appare esercitarne la funzione. La teologia classica ha precisamente elaborato questa distinzione nelle controversie relative al papa eretico.
La questione diventa allora questa:
Si può concepire una situazione nella quale l’esistenza divina del Papato rimanga, mentre un ostacolo impedisca la sua normale espressione in un titolare veramente legittimo?
È questa l’ipotesi che esamineremo.
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