VACCINI E SANGUE VOGLIAMO LA VERITA'
Perchèi NAS?
Perchè sono il “Nucleo Carabinieri AIFA” direttamente dipendente dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute con anche compiti di vigilanza e controllo del settore farmaceutico. Svolgono anche un'azione investigativa, che consiste in indagini volte a stroncare le attività illecite nello specifico campo delle sofisticazioni farmaceutiche. Quindi, su formale esposto da parte di un cittadino, possono prelevare sul territorio campioni di prodotti farmaceutici ed inviarli all'Istituto Superiore di Sanità (ISS) che è il Laboratorio ufficiale per il controllo dei medicinali (Official Medicines Control Laboratory, OMCL) per l'Italia. I controlli analitici riguardano sia il principio attivo, cioè la sostanza che possiede attività farmacologica, sia il prodotto finito, cioè la forma farmaceutica che contiene il principio attivo, generalmente in associazione con altri ingredienti inattivi (eccipienti). Vengono eseguite verifiche anche sugli eccipienti nel caso in cui ciò sia ritenuto necessario per valutare la qualità del medicinale. Nella definizione dei test analitici da effettuare sui principi attivi, oltre ai test routinari (Identificazione, Dosaggio, Determinazione della purezza) vengono considerate quelle caratteristiche che possono influenzare la sua biodisponibilità e, di conseguenza, la sua efficacia (per esempio le caratteristiche chimico fisiche, quali la dimensione delle particelle e la forma cristallina). Poi viste le attribuzioni del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in materia di vigilanza sui servizi trasfusionali (D.Lgs. 261/2007) dove il sangue umano e i suoi derivati (emocomponenti come plasma e piastrine) non sono considerati semplici "prodotti", ma "Farmaci di origine biologica" o risorse strategiche per la salute pubblica, i N.A.S. effettuano ispezioni presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale (ospedali) e le associazioni (AVIS, FIDAS, ecc.) per verificare che vengano rispettati i requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla legge. Possono verificare se i centri trasfusionali stanno applicando correttamente i protocolli del Centro Nazionale Sangue (CNS). Se il tuo esposto evidenzia che i protocolli del CNS sono obsoleti rispetto alle scoperte sulla Spike (2023-2026), i N.A.S. possono procedere a un'ispezione per accertare se questa omissione configuri un rischio per la salute pubblica. Esattamente come per i vaccini, se esiste un sospetto fondato di "impurità" o di "pericolo", i N.A.S. possono procedere al sequestro amministrativo o penale di campioni di sacche ematiche.
FAQ SULL'ESPOSTO COLLETTIVO:
1. Che cos’è esattamente un Esposto?
L'esposto è la segnalazione che il cittadino fa all'Autorità Giudiziaria (in questo caso ai NAS) per sottoporre alla sua attenzione fatti che presentano aspetti di pericolo per la salute pubblica o irregolarità. Non è un’accusa diretta verso una persona, ma una richiesta di intervento e controllo.
2. Che differenza c’è con la Denuncia?
La Denuncia è l'accusa di un reato specifico contro qualcuno (es: "Tizio mi ha rubato l'auto"). Chi denuncia deve essere certo del fatto, altrimenti rischia la calunnia.
L'Esposto è un atto di vigilanza civica. Noi non diciamo "Tizio è un criminale", ma diciamo allo Stato: "Ecco gli studi di Nature sulla Spike, ecco i dubbi sulle trasfusioni ed ecco le probabili truffe dei privati sul grafene: vi chiediamo di indagare e proteggerci". È molto più sicuro per chi firma.
3. Se firmo l'esposto, rischio una contro-denuncia per calunnia?
NO. Il reato di calunnia scatta solo se incolpi qualcuno sapendolo innocente. Nell'esposto noi riportiamo fatti documentati (studi scientifici ufficiali) e chiediamo verifiche. È un diritto costituzionale chiedere alle autorità di garantire la sicurezza della salute pubblica (Art. 32 Costituzione).
4. Perché abbiamo scelto l'Esposto e non la Denuncia?
Perché l'esposto permette ai NAS di agire a 360 gradi. Una denuncia ci limiterebbe a un singolo fatto. L'esposto invece attiva il potere di ispezione, campionamento e controllo su tutta la filiera del sangue e sui laboratori privati che vendono "detox". È un'azione di intelligence collettiva.
5. Cosa succede dopo il deposito?
I NAS ricevono l'atto e aprono un fascicolo. Valuteranno i documenti scientifici che abbiamo allegato e decideranno quali controlli effettuare (Audit al Centro Nazionale Sangue, sequestri di campioni, ispezioni nei centri privati). Se il Pubblico Ministero dovesse decidere di archiviare senza indagare, saremo avvisati ufficialmente e potremo opporci davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).
6. Qual è il vantaggio di firmare "in gruppo" (Collettivo)?
Un esposto singolo può essere ignorato. Un esposto collettivo con centinaia di firme crea un allarme sociale. Obbliga le istituzioni a rispondere perché il problema non riguarda più un "singolo cittadino sospettoso", ma una vasta comunità consapevole che chiede trasparenza, rendendolo anche una questione politica.
7. È previsto un contributo economico?
Sì, è richiesto un contributo di 20 euro. Questo non è un "prezzo" per l'esposto (che è un diritto gratuito), ma una quota per sostenere le spese vive dell'operazione collettiva.
Assistenza Legale: Il deposito di un esposto collettivo di questa portata richiede un avvocato che curi la forma giuridica, firmi digitalmente l'atto e ne segua l'iter in Procura per ricevere le notifiche (come l'avviso di archiviazione o prosecuzione).
Gestione della Filiera: Il contributo copre i costi organizzativi, la logistica per la raccolta e la verifica delle firme, le spese di segreteria e l'infrastruttura di comunicazione che permette alla promotrice di coordinare centinaia di persone su tutto il territorio nazionale. Sostenere l'esposto significa sostenere la struttura che rende possibile questa battaglia di legalità. NON SONO PREVISTI ALTRI COSTI, NEANCHE UN'EVENTUALE OPPOSIZIONE AD ARCHIVIAZIONE AL GIP.
COME FARE PER ADERIRE ALL'ESPOSTO COLLETTIVO PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI MAGGIORENNI:
LEGGERE L'ESPOSTO CHE VERRA' INVIATO IL 15 LUGLIO ----> QUI
SCARICARE, STAMPARE, COMPILARE E FIRMARE IL DOCUMENTO ---> QUI
PROCEDERE CON IL CONTRIBUTO DI 20 EURO CON OGGETTO: DONAZIONE NAS ---> QUI
FARE FOTO DEL DOCUMENTO DI IDENTITA' (CI, PATENTE O PASSAPORTO) oppure PDF
FARE FOTO DEL MODULO DI ADESIONE oppure PDF
PREPARARE LA E-MAIL CON OGGETTO E MESSAGGIO: "ESPOSTO COLLETTIVO NAS"
ALLEGARE ALLA E-MAIL LA FOTO (PDF) DEL MODULO E DOCUMENTO DI IDENTITA' ED INVIARE A ----> segreteria@tuteladirittosoggettivo.it
TENERE IL MODULO ORIGINALE PER L'ADESIONE SE DOVESSE SERVIRE
CONDIVIDERE TRA TUTTI I VOSTRI CONTATTI E SUI VOSTRI PROFILI/PAGINE SOCIAL
L'esposto collettivo non è solo un atto giuridico ma è una scelta strategica che trasforma una segnalazione individuale in un fatto politico e sociale impossibile da ignorare. Più firme raccogliamo, più la voce diventa un grido che non può essere nascosto dal silenzio ministeriale. OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto
Alessandra Ghisla
Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e
tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
(Questo topic è di proprietà dell'autore che ne permette condivisione con citazione della fonte tuteladirittosoggettivo.it, supporta il nostro lavoro QUI)
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